CNA considererebbe inaccettabile il cambiamento improvviso delle norme che regolano gli ecobonus. È il giudizio della Confederazione in merito alle ipotesi sul decreto all’esame, oggi, del Consiglio dei ministri, che prevederebbe un drastico intervento sul sistema degli incentivi per la riqualificazione degli immobili, con l’effetto certo di paralizzare completamente un settore trainante per la crescita e per gli obiettivi della transizione energetica.

Inoltre, l’estensione dei benefici agli immobili unifamiliari avrebbe il sapore della beffa. I requisiti economici richiesti sarebbero, infatti, talmente restrittivi da non offrire alcuna reale prospettiva positiva.

La Confederazione osserva che l’ennesima modifica del sistema di incentivi arriverebbe senza alcun confronto e dopo che è stata chiesta al governo l’apertura di un tavolo per dare risposte certe e definitive al grave problema del blocco della cessione dei crediti. Blocco che, come ha affermato anche la segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni, mette a rischio i cantieri aperti e frena l’avvio dei lavori già programmati.