Artigiancoop c’è. In un anno di buio quasi totale come il 2013, ha erogato a 256 imprese artigiane ben 12 milioni e 147mila euro, circa 1 milione e mezzo in più rispetto all’anno precedente, e, di conseguenza, ha registrato un incremento delle garanzie prestate alle banche (+ 5,98 per cento). Insomma, la Cooperativa di garanzia del sistema CNA presieduta da Angelo Pieri non ha smesso di svolgere il ruolo di “ammortizzatore sociale” e anzi ha migliorato i servizi di consulenza e assistenza agli imprenditori. Con risultati giudicati positivamente dall’assemblea dei soci, che ieri sera, presso la sede di Viterbo, ha approvato all’unanimità il bilancio 2013, presente anche la segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia, Luigia Melaragni.

Ma la lettura dei numeri non è confortante. “Sono aumentate le operazioni auto-liquidanti e la percentuale delle domande di finanziamento rivolte al ripristino di liquidità è rimasta elevata, attestandosi al 47,56 per cento. Contemporaneamente, hanno continuato a rallentare gli investimenti in attrezzature (solo il 12,35 per cento dei prestiti è finalizzato a questo tipo di acquisto), in macchinari per lavorazioni ad alta specializzazione, nuove tecnologie e beni immobili (2,16 per cento)”, ha osservato Pieri nella sua relazione.

“L’imprenditore non ha potuto progettare il futuro, si è trovato ad affrontare i problemi a brevissimo termine, dalla riscossione dei crediti al pagamento dei fornitori e, spesso, all’urgenza di rientrare, da un giorno all’altro, dallo scoperto concesso dalla banca. La crescita del numero degli artigiani che si sono rivolti a noi, è stata determinata -ha proseguito il presidente- anche dal fatto che gli istituti di credito non si sono accontentati delle garanzie offerte dall’azienda e hanno voluto l’ulteriore garanzia di Artigiancoop, che copre fino al 50 per cento dell’importo richiesto”.

Ecco quindi l’impegno di Pieri: “Ci faremo promotori di tavoli tecnici con le banche per un monitoraggio permanente dello stato del credito e per studiare le migliori soluzioni a favore dei nostri imprenditori”.

“Le banche -ha sottolineato il presidente di Artigiancoop- svolgono un ruolo fondamentale in un territorio dove le imprese sono scarsamente patrimonializzate e comunque dipendono molto, nella propria gestione finanziaria, dai capitali presi a prestito dagli istituti di credito. Devono perciò concorrere a rimettere in circolo liquidità e rafforzare il legame con il territorio. Con le imprese, scommettendo sulle loro competenze, e con i Confidi, che finora hanno affiancato le attività in difficoltà, aiutandole ad alleviare gli effetti della crisi”.

Del consiglio di amministrazione di Artigiancoop, di cui è vicepresidente Massimo Ragonesi, fanno parte anche gli imprenditori Fabrizio Bartoli, Antonino Carbone, Gianni Formichetti, Enio Gentili e Aristide Matteucci.

Riguardo al collegio sindacale, presieduto da Giorgio Mei, sono sindaci effettivi Roberto Folletti e Stefano Minelli; sindaci supplenti: Alberto De Santi Gentili e Federica Viscarelli.

Gli uffici di Artigiancoop sono a Viterbo, in via I Maggio 3. Telefono 0761. 326133. Sito internet: www.artigiancoop.it.

Assemblea Artigiancoop