“La modifica al bando ‘Insieme per vincere’, approvata dalla giunta regionale e pubblicata ieri nel Bollettino Ufficiale, va a vantaggio delle piccole e medie imprese”. Lo afferma Luigia Melaragni, segretaria della CNA di Viterbo e Civitavecchia.

“Nei mesi scorsi, pur esprimendo soddisfazione per il fatto che anche nel Lazio, dopo una lunga attesa, era stato emanato un avviso pubblico per la concessione di incentivi a sostegno delle reti d’impresa, avevamo evidenziato la penalizzazione operata nei confronti dei cosiddetti ‘piccoli’, ovvero del 97 per cento delle realtà imprenditoriali operanti nella regione. L’esecutivo a guida Zingaretti ha tenuto conto -osserva Melaragni- della denuncia della nostra Associazione, raddoppiando, da 4 a 8 milioni di euro, le somme destinate ai progetti di start up delle reti tra piccole e medie imprese, pur avendo mantenuto lo stanziamento di 50 milioni di euro. Si garantisce così maggiore equità nella distribuzione delle risorse”.

“Un altro aspetto importante è la semplificazione dell’accesso ai contributi, che, per esempio, nel caso degli investimenti in rete viene esteso a tutte le imprese, grazie alla eliminazione dello sbarramento introdotto con il cosiddetto indice di complessità aziendale -osserva la segretaria della CNA-. Prima della modifica, in pratica,  dagli incentivi previsti da questa misura erano esclusi i soggetti più piccoli per dimensione e non strutturati”.

“Credo che la scelta della giunta regionale sia stata dettata anche dal fatto che finora, proprio per i limiti da noi evidenziati, sono arrivate alla Regione poche domande di contributo. C’è ancora molto da fare per la costruzione di robusti processi di aggregazione tra imprese nei nostri territori”, dice Melaragni.

Ricordiamo che il bando “Insieme per vincere” sostiene le reti attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto, che per le micro e piccole imprese spaziano dal 50 all’80 per cento delle spese ammissibili. Riguardo allo start up di rete, si può inoltrare la domanda per usufruire dell’incentivo anche nel caso di un’aggregazione non ancora costituita.

Vengono poi presi in considerazione i progetti che hanno come obiettivo l’attuazione del programma comune di rete (investimenti in rete) e i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale realizzati congiuntamente da piccole e medie imprese, anche in collaborazione con organismi di ricerca e con la partecipazione di almeno una grande impresa (valore aggiunto Lazio).

La CNA assicura un valido supporto a tutti i soggetti interessati. Questi i servizi del sistema: l’Incubatore di Reti di CNA Lazio per la costituzione dell’aggregazione e la stesura del contratto di rete; l’Area Sviluppo Impresa e l’Area Credito per la consulenza e l’assistenza nella elaborazione del progetto e nella predisposizione della domanda di contributo.

Info: CNA, a Viterbo, in via I Maggio 3, telefono 0761.2291, numero verde 800-437744. Sito: www.cnaviterbocivitavecchia.it.

cna_logo1